Il nostro viaggio comincia tra le colline delle Langhe e del Roero, dove prende vita il celebre Il Magico Paese di Natale. Non si tratta semplicemente di un mercatino, ma di un vero e proprio mondo natalizio diffuso tra più località vicine.
Natale in Piemonte 2026: una fiaba d’inverno per tutta la famiglia
Natale in Piemonte 2026: una fiaba d’inverno per tutta la famiglia
Immaginate la neve soffice sulle Alpi, i profili eleganti dei castelli reali, le vie illuminate da migliaia di luci e il profumo irresistibile di cioccolata calda e cannella che si diffonde tra i vicoli dei centri storici. Tutto questo è il Piemonte, una delle regioni più suggestive d’Italia, che a dicembre sembra trasformarsi nel set di una fiaba natalizia.
Se state cercando una destinazione ideale per una vacanza invernale con i bambini, dove le leggende prendono vita e anche gli adulti tornano a credere un po’ nella magia, siete nel posto giusto. Nel 2026 il Piemonte propone esperienze speciali per piccoli viaggiatori e genitori: castelli abitati dagli elfi, Babbo Natale che accoglie i bambini nel suo regno sotterraneo e luci festive che si riflettono sui laghi, sui fiumi e sulle piazze medievali.
Preparate sciarpe e guanti: è il momento di partire alla ricerca della vera magia del Natale.
7 luoghi dove i bambini possono credere nella magia
Nel piccolo borgo di Govone, l’antica residenza sabauda del Castello Reale di Govone viene conquistata, per qualche settimana, dagli elfi e naturalmente da Babbo Natale.
I bambini possono partecipare a uno spettacolo musicale interattivo all’interno del castello. Accompagnati dagli attori, attraversano sale decorate, visitano la Scuola degli Elfi e aiutano a preparare i regali destinati ai bambini di tutto il mondo. L’atmosfera di un vero palazzo storico, unita a musica, costumi e risate, crea la sensazione che la fiaba sia diventata realtà.
Nel 2026 l’evento si svolge il **14–15, 21–22 e 28–29 novembre, e il 5–8, 12–13 e 19–20 dicembre, dalle 10:00 alle 18:45.
A circa 20 km da Govone, l’atmosfera cambia completamente. Ad Asti, Piazza Alfieri si riempie di oltre 140 chalet in legno.
Per i bambini è un piccolo labirinto di dolci, giocattoli artigianali e musica natalizia; per i genitori è l’occasione perfetta per assaggiare prodotti tipici e specialità locali passeggiando nel cuore del centro storico.
Il Mercatino di Natale di Asti fa parte del progetto Il Magico Paese di Natale e nel 2026 è aperto il 13–15, 21–22 e 28–29 novembre, e il 3–8, 10–13 e 17–20 dicembre, dalle 10:00 alle 20:00.
Per una famiglia, Asti è perfetta nella seconda parte della giornata: prima Govone, poi una passeggiata tra le bancarelle, qualche dolce e le luci della città al calare della sera. E se i più piccoli sono già stanchi, qui è molto più facile trovare un bar, un ristorante o un luogo al coperto dove fermarsi un po’.
Per i bambini un po’ più grandi vale la pena aggiungere il Presepe Vivente di San Damiano d’Asti.
Più di cento figuranti trasformano cantine storiche e vie del centro in scene di altri tempi, popolate da artigiani, viandanti, animali e personaggi della Natività.
Nel 2026 le rappresentazioni sono previste il 6, 8, 13 e 20 dicembre, dalle 14:00 alle 19:00. Negli stessi giorni si svolge anche un piccolo mercatino di Natale.
È una tappa particolarmente adatta alle famiglie che vogliono far scoprire ai bambini che il Natale italiano non è fatto soltanto di Babbo Natale e regali. La tradizione del presepe è infatti uno dei simboli più autentici e profondamente radicati delle feste in Italia.
Want to truly surprise your children? Then head north to Ornavasso, home to one of Piedmont’s most unusual Christmas attractions: the "Grotta di Babbo Natale", Santa’s Grotto.
The adventure begins before you even reach the cave. Families arrive aboard the cheerful Renna Express - the “Reindeer Express” — and follow a route through the Forest of Elves, where fairytale characters appear along the way. But the real surprise is still ahead. Santa’s residence is hidden inside a real marble quarry, once linked to the same marble-working tradition that supplied stone for Milan’s Duomo.
After walking through a 200-metre underground tunnel illuminated with lights and torches, children reach a vast mirrored hall where Santa is waiting for them. They can hand over their Christmas letter in person and receive a small keepsake from the elves. It is a warm, mysterious and wonderfully theatrical experience — the kind of Christmas memory children are likely to keep for years.
The event has been running since 2009, and the 2026 programme is already confirmed for 21–22 and 28–29 November; 5–8, 12–13, 19–20 and 26 December. There are also Nativity displays and covered, heated food areas on site — an important detail for families travelling with young children in cold weather.
Se i vostri bambini amano le piccole avventure e le cacce al tesoro, trasformate la visita a Crodo in un vero gioco natalizio. Ogni anno il paese ospita l’originale rassegna Presepi sull’Acqua.
Invece di essere allestiti soltanto nelle chiese, più di 60 presepi vengono realizzati direttamente attorno all’acqua: su antiche fontane in pietra, vicino ai torrenti di montagna, accanto a pozzi e vecchi lavatoi. Ogni installazione è fatta a mano, spesso con legno, muschio, tessuti e materiali naturali.
Passeggiare per Crodo e le sue frazioni di montagna diventa così parte dell’esperienza. Le famiglie possono seguire una mappa mentre i bambini cercano la fontana successiva illuminata lungo viuzze in pietra e piccoli nuclei alpini. L’atmosfera diventa ancora più suggestiva dopo il tramonto, quando si accendono le luci e il rumore dell’acqua si mescola al bagliore delle candele e delle decorazioni natalizie.
Nel 2026 l’evento si svolge dal 5 al 10 dicembre.
Un’atmosfera completamente diversa vi aspetta al Ricetto di Candelo, vicino a Biella. Le sue stradine medievali in pietra sembrano già di per sé il set di una fiaba e, durante il Borgo di Babbo Natale, si riempiono di decorazioni, bancarelle artigianali, musica, laboratori per bambini e naturalmente Babbo Natale.
Nel 2026 l’evento si svolge il 21–22 e 28–29 novembre, e il 5–8 e 12–13 dicembre.
Candelo è particolarmente adatta alle famiglie con bambini in età scolare, perché qui il Natale si può facilmente trasformare in un piccolo viaggio nel tempo. Non serve scegliere tra qualcosa di divertente per i bambini e qualcosa di interessante per gli adulti: l’architettura medievale diventa parte del gioco.
Se invece desiderate vivere un Natale dal sapore più autenticamente alpino, dirigetevi a Santa Maria Maggiore, in Valle Vigezzo. Il suo celebre Mercatino di Natale nel 2026 dura soltanto tre giorni: 6, 7 e 8 dicembre, dalle 9:30 alle 18:30.
Qui il vero protagonista non è un programma di attrazioni, ma l’atmosfera: le montagne tutt’intorno, le piccole piazze del paese, le bancarelle in legno, l’artigianato locale e la sensazione di trovarsi in un autentico villaggio d’inverno.
Per questo Santa Maria Maggiore va vissuta senza fretta. Meglio non trasformare la visita in una corsa da un’attrazione all’altra: lasciatevi qualche ora semplicemente per passeggiare, fermarvi per una bevanda calda e lasciare che i bambini cerchino la decorazione natalizia più originale.
Natale a Torino: un itinerario per piccoli esploratori
Se il Piemonte delle province regala l’atmosfera raccolta di una fiaba alpina, il suo capoluogo, Torino, accoglie i visitatori con un’eleganza quasi regale. A dicembre la città si trasforma in un grande museo luminoso a cielo aperto, perfetto da esplorare in famiglia.
Iniziate la passeggiata nel centro storico quando comincia a calare la sera e trasformate la ricerca delle Luci d’Artista in un gioco: chi sarà il primo a scoprire la prossima installazione luminosa?
Dal 22 ottobre 2026 al 10 gennaio 2027, le vie e le piazze di Torino tornano a diventare una grande galleria d’arte contemporanea all’aperto. Queste opere luminose sono molto diverse dalle classiche decorazioni natalizie: alcune formano parole e figure, altre cambiano completamente il volto abituale delle piazze e degli edifici storici.
Uno dei luoghi più vivaci per le famiglie è tradizionalmente Piazza Solferino. Qui prende forma un piccolo villaggio di Natale con chalet in legno, mele caramellate, giocattoli e souvenir. L’attrazione principale, però, è la grande pista di pattinaggio all’aperto. Pattinare nel cuore della Torino storica, tra musica natalizia e luci festive, è una delle esperienze più divertenti dell’inverno cittadino.
Dopo aver pattinato, vale la pena proseguire verso la vicina Piazza Castello. Qui viene tradizionalmente allestito il grande albero di Natale della città insieme al calendario dell’Avvento gigante, le cui finestrelle vengono aperte giorno dopo giorno con una piccola cerimonia molto amata dai bambini.
Un Natale tutto da gustare: cosa assaggiare con grandi e piccoli
Il Natale in Piemonte è anche un viaggio nei sapori. La cucina regionale è famosa in tutta Italia e durante le feste diventa ancora più accogliente e legata alla tradizione. Ci sono alcune specialità che vale la pena provare sia per gli adulti sia per i piccoli viaggiatori.
Gli adulti non dovrebbero perdere il celebre Bicerin, una vera istituzione torinese servita in bicchieri trasparenti. Tradizionalmente combina tre strati distinti: cioccolata calda e densa, caffè espresso e uno strato di crema fresca. Il piccolo segreto è non mescolare tutto insieme. E per i bambini? In Piemonte la cioccolata calda è quasi un dessert: densa, vellutata e così cremosa che spesso si gusta con il cucchiaino.
Nei mercatini di Natale cercate anche caldarroste, biscotti, miele locale, Nocciola Piemonte IGP e piccoli dolci artigianali. Sono inoltre ottime idee per un souvenir gastronomico facile da portare a casa.
Al ristorante, tutta la famiglia può continuare il viaggio nella cucina piemontese con agnolotti, polenta o un tenero brasato. La celebre bagna càuda, invece, non sempre conquista i più piccoli: il sapore deciso di aglio e acciughe tende a essere un’avventura soprattutto per gli adulti.
Consigli utili per i genitori: come organizzare il viaggio perfetto
Per vivere un viaggio natalizio in Piemonte senza stress e con bambini felici, vale la pena organizzare in anticipo alcuni aspetti pratici:
A dicembre è meglio non cercare di vedere tutto il Piemonte in un solo giorno. Con i bambini conviene raggruppare le località vicine: Govone + San Damiano d’Asti + Asti possono essere combinate facilmente. Santa Maria Maggiore si trova a circa 35 minuti di auto da Ornavasso e, con altri 35 minuti circa, si raggiunge Crodo. Per il Ricetto di Candelo, invece, è preferibile organizzare una giornata a parte.
Per attrazioni molto richieste come lo spettacolo interattivo nel Castello di Govone o la visita alla Grotta di Babbo Natale di Ornavasso, i posti possono esaurirsi già uno o due mesi prima dell’inizio delle festività. Acquistare i biglietti direttamente sul posto il giorno della visita può essere difficile, quindi è consigliabile prenotare online sui siti ufficiali.
Per muoversi tra Torino, Asti e Govone, l’auto resta la soluzione più comoda. Nei giorni dei mercatini, però, i parcheggi nel centro storico di Asti e ai piedi della collina di Govone si riempiono rapidamente. Cercate di arrivare 30–40 minuti prima dell’orario prenotato per trovare posto senza fretta. Anche per raggiungere il nord della regione, soprattutto la zona di Crodo, l’auto è la scelta più pratica: permette di non dipendere dagli orari degli autobus e di spostarsi più facilmente tra i piccoli centri di montagna.
Se avete in programma la Grotta di Ornavasso o i Presepi sull’Acqua di Crodo, vestite i bambini a strati e scegliete scarpe molto calde, impermeabili e con suola antiscivolo. All’interno della cava di marmo la temperatura resta fresca, intorno ai +9°C, mentre per una passeggiata serale a Crodo servono giacche invernali, cappelli e guanti.
Se passeggiate in centro, cercate di trovarvi in Piazza Castello alle 18:00. È il momento in cui i Vigili del Fuoco di Torino aprono tradizionalmente una nuova finestrella del grande calendario dell’Avvento usando una scala: per i bambini diventa un piccolo spettacolo molto suggestivo.
Conclusione
Tra qualche anno, vostro figlio forse non ricorderà il nome di ogni piazza visitata. Ma potrebbe ricordare altro: la ricerca di un elfo dentro un castello, la discesa sottoterra per incontrare Babbo Natale, una tazza di cioccolata calda stretta tra le mani e le luci natalizie che si accendono sopra una città antica.
E forse è proprio questo il souvenir più bello da portare a casa da un inverno in Piemonte.